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SICUREZZA ALIMENTARE


Al giorno d’oggi le malattie legate all’alimentazione sono molteplici (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica ...). 

Questo è il motivo per cui il Ministero delle Politiche Agricole (FR) ha istituito un Piano Nazionale per l'Alimentazione (PNA), lanciato nel 2010, per consentire l'accesso al cibo di qualità, ma anche per mantenere le tradizioni culinarie, per garantire sicurezza alimentare, salute pubblica, per preservare il modello agricolo, le industrie agroalimentari e i posti di lavoro che generano, pur rimanendo all'interno di una prospettiva di sviluppo sostenibile.

Bleu-Blanc-Coeur è in linea con lo stesso obiettivo, per un cibo di qualità e sicuro per tutti.

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UN APPROCCIO NUTRIZIONALE RICONOSCIUTO

 

L'approccio nutrizionale Bleu-Blanc-Coeur è stato riconosciuto per la prima volta nel 2008 dal Ministero della Salute. Da allora si sono succeduti altri riconoscimenti ufficiali sull’approccio nutrizionale e ambientale.

Questi riconoscimenti ufficiali convalidano la qualità dei prodotti Bleu-Blanc-Coeur.

La composizione dei prodotti Bleu-Blanc-Coeur è in linea con  le raccomandazioni nutrizionali fornite dal ANSES (Agenzia per la sicurezza sanitaria nazionale per i prodotti alimentari, ambientali e del lavoro).
 

FILIERE LIBERE DA ANTIBIOTICI

 

L'antibiotico-resistenza è un fenomeno che da anni è fonte di preoccupazioni a vari livelli. 

L'uso eccessivo o non corretto degli antibiotici è considerato la causa principale dello sviluppo e della diffusione di microrganismi resistenti alla loro azione. La drammatica conseguenza è la perdita di efficacia terapeutica con gravi rischi per la salute pubblica sia per l'uomo che per gli animali.

In ambito agricolo/zootecnico vengono utilizzate quantità di antibiotici molto superiori rispetto a quelle impiegate in ambito umano, non solo per curare o prevenire le malattie, ma anche per aumentare la crescita degli animali. 


Da qui nasce la presa di posizione di Bleu-Blanc-Coeur Italia che ha deciso di fronteggiare il problema attraverso misure restrittive sull'utilizzo degli antibiotici e incentivando l'impiego di prodotti fitoterapici in allevamento.

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